Non sarà “incandidabile” chi “guarda” verso Grillo?

Non sarà incandidabile chi guarda verso GrilloLegge Elettorale, incandidabilità e diffamazione: sono i temi sui quali -sembra- non si riesce a trovare una formula che metta d’accordo tutti i partiti. Ma perché? Cosa c’è di tanto difficile nello stabilire che gli Italiani vogliono poter decidere “chi” votare? Cosa c’è di tanto complicato nello stabilire che chiunque abbia un contenzioso con la Giustizia, un “carico pendente” qualsiasi (che ai Cittadini impedisce tante cose) che ne pregiudichi la sua “immacolatezza”, seppur temporanea, non debba potersi candidare? E per quanto riguarda la diffamazione, che si preveda lo stesso trattamento per ciascun Cittadino, senza fare distinzioni per i politici e -contestualmente- senza imbavagliare l’informazione?
Evidentemente non è così semplice…
Già, perché è ovvio che non si può giudicare “non candidabile” chi ha una serie di processi in corso -magari per reati proprio contro la Pubblica Amministrazione- se non è stato condannato in via definitiva, bisogna tutelare i suoi diritti di Cittadino da considerare onesto fino alla sua comprovata colpevolezza.
E’ giusto. Direi “sacrosanto”.
Ma dal considerarlo innocente fino ad eventuale condanna definitiva, ad affidargli il Governo del Paese per un decennio (auspicando processi veloci) ce ne dovrebbe passare, però! E se poi ce lo ritrovassimo condannato in via definitiva, sarebbe giusto nei confronti dei Cittadini? E considerato che è legittimo persino per un “colpevole” professarsi “innocente” fino a prova contraria, è pensabile che lui stesso faccia un “passo indietro” se si ritrova un procedimento giudiziario “addosso”?
E’ chiaro, ormai, che nessuno è disposto a fare questo famoso “passo indietro” in favore della chiarezza, del rispetto per il Popolo e dello Stato, perciò non è meglio impedire le candidature per Legge, così come per me Cittadino è necessario presentare il Certificato del Casellario Giudiziale e i Carichi Pendenti per poter partecipare ad una Gara d’appalto?
Ah, già! Dimenticavo! E mica siamo uguali! Come potrei, io piccolo e misero, semplice Cittadino paragonarmi a chi della politica ne ha fatto una professione immune da qualunque regola “normale”? A “loro” tutto deve essere concesso senza se e senza ma, perché altrimenti corrono il rischio di non potersi iscrivere a questo gioco fantastico che sono le “elezioni”, truccate anche con questi piccoli “accorgimenti” che neppure lo sbandierato Decreto prossimo (?) all’approvazione saprà evitare. Si parla già di una formula che nella sua “contorsione” salverebbe tutti i Parlamentari attuali. Oh, ma dico proprio tutti! E allora? Per chi viene fatto questo Decreto? Ma vuoi vedere che riusciranno all’ultimo minuto ad infilare un emendamento (magari si potrebbe suggerire ancora una volta a Rutelli di farci un pensierino) che impedisca di candidarsi a chiunque abbia mai manifestato anche una piccola simpatia per Beppe Grillo?
Ma sapete una cosa? Non mi stupirei neanche un po’ se lo facessero…

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