Oggi tutti ti conoscono, tutti ti salutano…

Oggi tutti ti conoscono

È quasi un difetto congenito quello di “apparire” piuttosto che “essere“, ma in alcuni periodi specifici sembra che si acuisca in modo particolare.

E allora ecco che oggi tutti ti conoscono, tutti ti salutano, quando meno te lo aspetti ecco che si ferma un’auto per darti uno strappo se sei a piedi, o anche solo perché uno degli occupanti vuole salutarti, e se entri in un bar le colazione è quasi sempre pagata. Senti quasi la sensazione di esserti alzato in un mondo diverso, migliore, solidale… e invece è solo la campagna elettorale che ha acceso i motori, e allora, tutti quegli illustri sconosciuti che non ti hanno mai degnato di uno sguardo, di colpo si informano persino della salute del tuo cane. Ah, quanto li invidio i cani! Loro non devono eleggere nessuno, non devono votare, non devono sopportare tutta questa falsità che dà solo il voltastomaco.
Odio quando arriva alle spalle una persona che non mi ha mai degnato di un briciolo di confidenza, e infila il braccio sotto il mio con la conseguente frase fatidica “Ciao, come va? Ti volevo chiedere se mi potevi dare una mano…“. Ma perché mai dovrei darti una mano?  Perché, mi domando, non ci si rende conto che l’altra persona potrebbe anche essere dotata di intelligenza propria e non gradire questi atteggiamenti? Cos’è che scatta nella mente quando si entra in una qualsiasi competizione? O facevamo così anche per eleggere il capo classe e ora ne ho perso memoria?
Chissà come mi comporterei io se un giorno -malauguratamente- dovessi decidere di candidarmi… Chissà se farei lo stesso, peggio o se alla fine non prenderei nemmeno un voto per non avere avuto il coraggio di chiederlo a nessuno…
Penso che questo dilemma mi rimarrà fino alla fine dei miei giorni. Ma forse sarà il modo giusto per vivere più in tranquillità, se “questo” vivere si può definire tranquillo.

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